• Ricavi consolidati pari a ca. 35,5 milioni di Euro (ca. 32,5 milioni di Euro nel primo semestre 2019, +9,4%)
  • EBITDA consolidato adjusted pari a ca. 13,2 milioni di Euro e pari al 37,2% dei ricavi (12,1 milioni di Euro nel primo semestre 2019, +9,5%)
  • Risultato netto consolidato adjusted pari a ca. 8,2 milioni di Euro (7,2 milioni di Euro nel primo semestre 2019, +14,5%)
  • Disponibilità di cassa netta consolidata al 30 giugno 2020 ca. 19,8 milioni (29,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2019)

Il CdA di SICIT Group ha approvato oggi la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020.

Massimo Neresini, CEO di SICIT, ha dichiarato: “Il primo semestre 2020 è stato caratterizzato da due grandi sfide per il Gruppo: ad inizio anno sono state avviate le attività per il passaggio all’MTA, avvenuto con successo e in tempi molto brevi; dal secondo trimestre si è diffusa la pandemia da COVID-19 in molte aree geografiche in cui opera il Gruppo. SICIT ha continuato le proprie attività produttive e commerciali anche nei periodi di maggior crisi in Italia, rientrando tra le attività essenziali, ma le restrizioni alla mobilità, ai trasporti e alla produzione a monte ed a valle hanno inevitabilmente influito anche su alcuni dei nostri settori di riferimento, in particolare a causa della temporanea chiusura di alcuni clienti operanti nel settore dell’edilizia e di molti fornitori di materie prime. Nonostante tutto ciò, abbiamo continuato le nostre attività produttive e distributive, nel pieno rispetto delle normative, ponendoci quale punto di riferimento per dipendenti e partner. SICIT, infatti, è una realtà che ha dimostrato negli anni la propria capacità di adattamento e, grazie alla disponibilità e alle competenze del proprio personale operativo, è stata in grado di reagire prontamente anche alle difficili situazioni che abbiamo vissuto in questo primo semestre. I nostri prodotti e servizi rimangono fondamentali per la crescita e lo sviluppo sia del tessuto industriale locale nel quale produciamo, che dei mercati globali nei quali vendiamo i nostri prodotti, in particolare i biostimolanti destinati all’agricoltura. Guardiamo perciò con fiducia verso il futuro, pur nella maggiore incertezza che il COVID-19 ha portato con sé“.

Ricavi consolidati
Nel primo semestre 2020 SICIT ha generato ricavi pari a 35,5 milioni di Euro, in crescita di 3 milioni di Euro (+9,4%) rispetto al primo semestre 2019 (32,5 milioni di Euro). L’effetto cambio, lievemente positivo, è stato pari a circa +0,1 milioni di Euro (0,2%).

Tale incremento è stato generato principalmente dalla crescita dei prodotti per l’agricoltura (+3,5 milioni di Euro, +19,4%) parzialmente compensati dalla leggera diminuzione dei ricavi negli altri settori, inclusi i servizi di ritiro. In particolare i prodotti per gessi hanno risentito, soprattutto nel secondo trimestre, della temporanea chiusura di alcuni clienti (fabbriche di gesso). I ricavi del settore grasso e dei servizi di ritiro hanno invece risentito della temporanea chiusura delle principali concerie del distretto di Vicenza, nel periodo di marzo-aprile, e del conseguente rallentamento del conferimento di sottoprodotti di origine animale.

La crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +3,2%; di cui Italia +1,3% e altri Paesi in Europa +4,6%), all’APAC (+16,4%) e Americas (+42,3%). Unica geografia in controtendenza il Resto del Mondo (Middle East e Africa, -2,8%). La crescita di Europa, APAC e Latam è stata principalmente guidata dai prodotti per l’agricoltura, parzialmente compensata dalla flessione dei ritardanti per i gessi. La crescita del Nord America è interamente attribuibile ai prodotti ritardanti.

EBITDA consolidato adjusted
L’EBITDA consolidato adjusted è pari a 13,2 milioni di Euro nel primo semestre 2020 (37,2% dei ricavi), in crescita di 1,1 milione di Euro (+9,5%) rispetto al primo semestre 2019 (12,1 milioni di Euro, 37,2% dei ricavi).

L’incremento in valore assoluto è stato principalmente dovuto alla crescita dei ricavi e del relativo margine industriale parzialmente compensato dai maggiori costi fissi legati al passaggio all’MTA e all’adeguamento della struttura di governance post-quotazione, oltre a maggiori costi produttivi (personale e ammortamenti) in parte sostenuti per garantire continuità operativa ai clienti anche nei mesi di lock-down. L’EBITDA adjusted rimane stabile in termini percentuali sui ricavi rispetto al primo semestre 2019 (37,2%) per effetto principalmente dei minori ricavi da conferimento materiali e il lieve incremento di alcuni costi di cui sopra.

L’EBITDA adjusted non include costi non ricorrenti per 1,8 milioni di Euro nel primo semestre 2020 per oneri non ricorrenti per l’operazione di passaggio dall’AIM Italia al MTA segmento STAR (1,1 milioni di Euro, di cui 0,9 milioni di Euro per consulenze e 0,2 milioni di Euro per premi non ricorrenti al personale e agli amministratori), costi di sanificazione e sicurezza in seguito alla crisi sanitaria legata al COVID-19 (0,1 milioni di Euro) e donazioni non ricorrenti a strutture sanitarie nuovamente legate al COVID-19 (0,6 milioni di Euro). Nel primo semestre 2019 i costi non ricorrenti sono stati pari a 10,8 milioni di Euro, di cui 0,6 milioni di Euro per consulenze non ricorrenti per l’operazione di fusione di SICIT 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. e di quotazione all’AIM Italia, e 10,2 milioni di Euro come costo di quotazione derivante dalla contabilizzazione della fusione di SICIT 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. come una operazione di “reverse acquisition”, in ottemperanza all’IFRS 2 (costi di natura non monetaria e non rilevanti fiscalmente).

Risultato netto consolidato adjusted
Il risultato netto consolidato adjusted cresce sostanzialmente in linea con l’EBITDA adjusted (+1 milione di Euro, +14,5%) ed è pari a 8,2 milioni di Euro nel primo semestre 2020 (7,2 milioni di Euro nel primo semestre 2019).

Disponibilità di cassa netta consolidata
La disponibilità di cassa netta consolidata ammonta al 30 giugno 2020 a 19,8 milioni di Euro (29,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). I flussi di cassa operativi, nel primo semestre 2020, sono stati positivi per 8,7 milioni di Euro prima del pagamento di investimenti netti per 5,1 milioni, di imposte sul reddito per 3,8 milioni di Euro, di cui 3,7 milioni di Euro per l’imposta sostituiva per l’affrancamento fiscale dei maggiori valori attribuiti al marchio Plastretard e all’avviamento emersi in sede di allocazione del disavanzo da fusione a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione di Sicit 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. Nel primo semestre 2020, inoltre, SICIT ha distribuito dividendi per circa 8,8 milioni di Euro e acquistato azioni proprie per un controvalore complessivo di circa 0,5 milioni di Euro.

Investimenti
SICIT ha proseguito nel corso del primo semestre 2020, come per agli anni precedenti, le attività di investimento finalizzate al miglioramento dei processi e dei prodotti e all’ampliamento della capacità produttiva. Tra i più rilevanti si segnalano:

  • L’ampliamento dei laboratori agronomico, chimico e di controllo qualità presso la sede di Arzignano, per migliorare e potenziare l’attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, e controllo qualitativo al fianco dei propri clienti
  • L’ampliamento del parco cisterne e dei nuovi magazzini presso la sede di Arzignano per assicurare maggiore flessibilità ed efficacia nella risposta alla crescente domanda dei clienti
  • Il completamento dell’impianto per la produzione di idrolizzato proteico dal trattamento del pelo animale
  • L’avvio dell’investimento per il nuovo impianto di raffinazione e ri-esterificazione del grasso animale al fine di ottenere un biofuel di elevata qualità

Aggiornamento COVID-19
Il primo semestre 2020 è stato caratterizzato dal diffondersi della situazione di emergenza sanitaria legata alla pandemia da COVID-19 (c.d. Coronavirus) e l’adozione da parte di Governi e Autorità di misure restrittive per farvi fronte.

Durante tale periodo SICIT e la controllata SICIT Chemitech hanno continuato ad operare in quanto le rispettive attività non erano tra quelle oggetto delle misure restrittive. Le società hanno inoltre implementato nelle proprie sedi produttive protocolli e misure di protezione dei lavoratori dal rischio di contagio, in linea con le indicazioni normative, oltre ad aver fatto ricorso a modalità di lavoro agile per le funzioni non essenziali.

Per quanto riguarda la fornitura di materie prime, nel periodo tra fine marzo e inizio maggio 2020, le imprese conciarie del distretto di Vicenza (principali fornitori di materie prime di input per il Gruppo, ovvero i sottoprodotti di origine animale e gli altri residui della concia impiegati da SICIT nelle proprie produzioni) hanno inizialmente interrotto il conferimento dei residui della lavorazione della pelle necessari per il processo produttivo della Società. Dalla metà del mese di aprile 2020 in poi, contestualmente alla graduale ripresa della lavorazione delle pelli, è gradualmente ripreso il conferimento delle materie prime di input, ancorché per volumi ridotti rispetto a quelli registrati durante i periodi precedenti all’emergenza COVID-19.

Per far fronte al fabbisogno di materie prime di input idonee a soddisfare la crescente domanda dei clienti, la Società ha implementato, nel periodo, le seguenti strategie: (i) ricorso a nuovi fornitori, anche esteri, (ii) ricorso a tipologie di materie prime di input alternative presso lo stabilimento di Chiampo, anche se economicamente meno vantaggiose e (iii) incremento della produzione di idrolizzato proteico da pelo animale presso lo stabilimento di Arzignano rispetto a quanto originariamente previsto.

Per quanto riguarda la produzione, l’attività produttiva del Gruppo è proseguita anche grazie all’adeguamento delle proprie procedure produttive ai nuovi protocolli di sicurezza di volta in volta introdotti dai decreti governativi. Tuttavia, le interruzioni temporanee nell’approvvigionamento di materie prime hanno comportato l’interruzione temporanea della produzione dei semilavorati base (idrolizzati proteici). Grazie all’utilizzo delle scorte a magazzino di semilavorati, SICIT ha comunque proseguito la produzione dei prodotti finiti (biostimolanti e ritardanti) garantendo così piena operatività e capacità di fornitura ai propri clienti.
Sul fronte dei ricavi non sono state registrate cancellazioni di ordini da parte dei clienti, richieste di spostamento di consegne o difficoltà di consegna che abbiano influenzato negativamente i ricavi nel primo semestre 2020. Tuttavia la chiusura temporanea di alcune fabbriche di gesso ha impattato, nel secondo trimestre, i ricavi dei Ritardanti per gessi, mentre il calo dei volumi di materie prime di input ritirate dalle concerie ha avuto un impatto negativo sia sui ricavi da servizio di conferimento di tali materie prime, che sui volumi di produzione del grasso e sui relativi ricavi.

Il Gruppo non ha fatto ricorso a trattamenti di integrazione salariale (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria o Cassa Integrazione Guadagni in deroga) e i dipendenti sono rimasti tutti pienamente operativi.

  • I ricavi consolidati del primo semestre 2020 raggiungono Euro 35,5 milioni (vs. € 32,5 milioni nel primo semestre 2019, +9,4%)
    In significativa crescita, in particolare, il business dei biostimolanti a Euro 21,7 milioni (vs. € 18,2 milioni nel 1H 2019, +19,4%); lieve contrazione del business dei ritardanti (a Euro 8,5 milioni – vs. € 8,7 milioni nel 1H 2019, -2,1%) e di quello del grasso animale (a Euro 3,38 milioni – vs. € 3,41 milioni nel 1H 2019, -1,0%) entrambi rallentati dall’emergenza Covid, specialmente nel secondo trimestre
    Crescono significativamente tutte le principali aree geografiche: Europa (inclusa Italia) a Euro 19,5 milioni (vs. € 18,9 milioni nel 1H 2019, +3,2%); Asia-Pacific a Euro 9,2 milioni (vs. € 7,9 milioni nel 1H 2019, +16,4%); Americas a Euro 4,3 milioni (vs. € 3,0 milioni nel 1H 2019, +42,3%). In controtendenza soltanto il mercato del Middle East e Africa, a Euro 0,87 milioni (vs. € 0,9 milioni nel 1H 2019, -2,9%)

Il CdA di SICIT Group, riunitosi oggi, ha preso atto dei ricavi consolidati nel periodo 1 gennaio – 30 giugno 2020 che, se confrontati con l’analogo periodo dell’esercizio 2019, registrano un incremento complessivo di circa Euro 3 milioni (+9,4%).

La crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +3,2%; di cui Italia +1,2% e altri Paesi in Europa +4,6%), all’APAC (+16,4%) e Americas (+42,3%). Unica geografia in controtendenza il Resto del Mondo (Middle East e Africa, -2,9%).

Tale risultato ha beneficiato, in particolar modo, della crescita del business dei biostimolanti per l’agricoltura (+19,4%) che continua a registrare una domanda sostenuta; mentre sia i ritardanti per l’industria del gesso (-2,1%), sia il grasso animale per la produzione di biocombustibili (-1,0%) si sono lievemente contratti, così come i ricavi da ritiri di sottoprodotti di origine animale e di rifiuti conciari, a causa essenzialmente degli effetti più acuti dell’emergenza Covid.

Infatti, dopo un primo trimestre molto buono nel quale la Società ha registrato un forte incremento delle vendite, riconducibile anche ad un anticipo degli acquisti per prevenire un possibile “effetto shortage” da Covid, il secondo trimestre è stato caratterizzato: quanto ai ritardanti, dalla chiusura temporanea di alcuni stabilimenti di aziende clienti per la produzione del cartongesso, oltre che da un rallentamento generale dell’industria edilizia; quanto al grasso animale, da una riduzione dei residui ritirati dalle concerie vicentine, causa lockdown, tra la fine di marzo e quella di aprile, cui è seguito un lento riavvio di tutta l’attività conciaria, tuttora in corso.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha commentato: “Alla luce dell’emergenza sanitaria, non possiamo che essere soddisfatti. Confidando di avere lasciato alle nostre spalle la fase peggiore dell’emergenza, entriamo nel secondo semestre forti del +9,4% realizzato nel primo: un risultato particolarmente brillante, considerando i tempi che stiamo vivendo. Il livello di interesse nei confronti dei nostri prodotti rimane in generale molto buono, soprattutto per quanto riguarda i biostimolanti. Il nostro piano di investimenti industriali procede come previsto, verso obiettivi molto promettenti. Malgrado il contesto economico generale rimanga avverso, i riscontri che registriamo quotidianamente ci confortano in merito alla possibilità di continuare il percorso di crescita intrapreso”.

SICIT è stata inclusa nel portafoglio di imprese italiane per la sostenibilità (segmento mid/small) nell’ultimo report dedicato alla Corporate Social Responsibility pubblicato da Equita SIM.

Nella selezione del portafoglio rientrano quelle aziende che combinano fondamentali interessanti con un contributo elevato al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Secondo il report, SICIT è esposta alle iniziative governative volte a promuovere l’agricoltura di precisione (obiettivo ONU #2: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, una migliore nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile) in quanto il 55% dei suoi ricavi derivano da biostimolanti prodotti attraverso il riciclo dei rifiuti dell’industria conciaria.

  • Come da previsioni, l’innovativo processo produttivo sviluppato dalla Società migliorerà la capacità complessiva dello stabilimento di Arzignano del 33%, pari ad un aumento di produzione di 4.000 ton/anno di idrolizzato proteico da sottoprodotti di origine animale, portando il totale a ca. 16.000 ton/anno, rispetto alle ca. 12.000 realizzate nel 2019
  • L’operazione consentirà di accrescere il valore caratteristico dell’azoto organico dei biostimolanti, qualificando ulteriormente l’offerta di SICIT sui mercati agricoli mondiali
  • Il recente impianto contribuirà all’evoluzione dell’offerta dei ritardanti per gessi, ampliando ulteriormente i mercati in cui la Società è presente

SICIT ha completato, nello stabilimento di Arzignano, la messa a regime della produzione di idrolizzato proteico dal pelo animale che residua nell’attività conciaria vicentina.

Il pelo animale è un prodotto ricco di cheratina, un’importante proteina adatta a produrre biostimolanti per l’agricoltura.

L’innovativo processo produttivo, sviluppato internamente dalla Società, garantisce la completa sicurezza delle operazioni e la possibilità di ottenere diverse tipologie di idrolizzato finale. Un particolare sistema di reattori e di mixer macinatori (di tecnologia esclusiva SICIT) garantisce la completa idrolisi della cheratina, seguendo il necessario trattamento di idrolisi, come previsto dal regolamento (CE) n. 1069/2009, consentendo di ottenere un prodotto estremamente sicuro e di comprovata efficacia.
Tutti i prodotti a base di cheratina hanno ampiamente superato i test: sia quelli in vitro, in condizioni controllate di laboratorio, che secondo i protocolli randomizzati in pieno campo, permettendo di assistere i clienti con informazioni fondamentali per utilizzare questi nuovi formulati nella maniera più efficace possibile.

La capacità produttiva del nuovo impianto è di ca. 40 – 60 ton/giorno di pelo processato, per un totale di oltre 10.000 ton/anno, come originariamente previsto. Ciò determinerà una produzione di circa 4.000 ton/anno addizionali di idrolizzati proteici, portando il totale prodotto da SICIT Group, nello stabilimento di Arzignano, a ca. 16.000 ton/anno, rispetto alle 12.000 realizzate nel 2019. Nel suo complesso, quindi, l’innovazione di processo permetterà di aumentare la capacità produttiva del 33% degli idrolizzati proteici da sottoprodotti di origine animale (SOA).

Inoltre, grazie a questa iniziativa, la Società si attende: i) un aumento del valore caratteristico dell’azoto organico dei biostimolanti, che qualificherà ulteriormente l’offerta di SICIT Group sui mercati agricoli mondiali; nonché ii) l’evoluzione dei prodotti industriali per il ritardo nella presa dei gessi, rendendo la proposta tecnica di SICIT Group ancora più performante e competitiva.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha dichiarato: “La circular economy guida da sempre l’azione di SICIT: questo impianto consente di implementare un ulteriore recupero di un residuo dell’industria conciaria, rendendo un servizio fondamentale per un distretto estremamente importante per l’economia del nostro paese. SICIT è costantemente al lavoro per garantire elevati standard di performance agronomica in tutti gli idrolizzati proteici che produce, mediante l’utilizzo delle tecniche di screening più all’avanguardia”.

Hanno avuto avvio oggi le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario (MTA – Segmento STAR) di Borsa Italiana delle azioni ordinarie e dei warrant di SICIT Group che, contestualmente, sono stati esclusi dall’AIM Italia.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha dichiarato: “Il passaggio sul MTA rappresenta una vetrina fondamentale per raggiungere una platea più ampia d’investitori e accelerare il percorso di crescita e internazionalizzazione intrapreso, in un’ottica di medio-lungo termine. L’attribuzione della qualifica STAR da parte di Borsa Italiana è un ulteriore riconoscimento della qualità e della resilienza di SICIT che, anche in una fase complicata, non si è mai fermata, consolidando la propria leadership nella circular economy“.

Azioni ordinarie e warrant mantengono lo stesso codice ISIN: IT0005372344 e IT0005275034.

Sempre da oggi sono divenuti efficaci il nuovo statuto di SICIT, conforme alla disciplina dettata per le società aventi azioni quotate sui mercati regolamentati; alcune modifiche volte al rafforzamento della governance della Società, in linea con la disciplina applicabile alle società quotate e con il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

Intervista a Massimo Neresini e Alessandro Paterniani, rispettivamente CEO e CCO di SICIT Group, rilasciata a Market Insight, in occasione della VIRTUAL AIM Italia Conference organizzata da Borsa Italiana il 25 maggio 2020, in cui viene raccontata l’azienda, le priorità strategiche e l’impatto del Coronavirus sul business.

  • Ricavi consolidati pari a ca. € 19,7 milioni (vs. € 15,7 milioni nel primo trimestre 2019, +25,6%)
  • EBITDA consolidato adjusted pari a ca. € 8,0 milioni e pari al 40,4% dei ricavi (vs. € 5,4 milioni nel Q1 2019)
  • Disponibilità di cassa netta consolidata al 31 marzo 2019 di ca. € 29,6 milioni (€ 29,3 milioni al 31 dicembre 2019)
  • Assunte ulteriori delibere funzionali alla quotazione sull’MTA, segmento STAR
Il Consiglio di Amministrazione di SICIT Group ha approvato i risultati gestionali al 31 marzo 2020.
ricavi consolidati del Gruppo nel primo trimestre 2020 sono stati pari a 19,7 milioni di Euro, in crescita di 4,0 milioni di Euro rispetto al primo trimestre 2019 (pari a 15,7 milioni di Euro, +25,6%).

La crescita ha riguardato tutti i principali ambiti di attività del Gruppo: dai biostimolanti per l’agricoltura (+29,9%), ai ritardanti per l’industria del gesso (+19,6%), fino al grasso animale per la produzione di biocombustibili (+27,3%).

Analogamente, la crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (inclusa l’Italia, +25,1%, di cui Italia +3,5% e altri Paesi in Europa +41%), all’APAC (40,2%) e Americas (+13,9%). Le uniche aree geografiche in controtendenza sono il Middle East e l’Africa (-8,1%).
L’EBITDA consolidato adjusted al 31 marzo 2020 è pari a circa 8,0 milioni di Euro (+2,6 milioni di Euro, +47,3% rispetto al primo trimestre 2019).

Tale incremento è attribuibile principalmente a (i) maggiori ricavi del primo trimestre 2020, nonché a costi di struttura stabili, e (ii) al consolidamento di SICIT Chemitech S.p.A. che ha contribuito per 0,6 milioni di Euro nel primo trimestre 2020 (la controllata non era inclusa nel perimetro di consolidamento nel primo trimestre 2019).

L’EBITDA margin consolidato adjusted (rapporto tra EBITDA consolidato adjusted e ricavi consolidati) incrementa da 34,4% del primo trimestre 2019  a 40,4% del primo trimestre 2020 principalmente per la migliore leva operativa e per il consolidamento di SICIT Chemitech S.p.A..

costi non ricorrenti (esclusi dall’EBITDA consolidato adjusted) sono stati pari a ca. 0,4 milioni di Euro nel primo trimestre 2020, in prevalenza per consulenze inerenti il processo di quotazione al mercato MTA, segmento STAR, e di ca. 0,3 milioni di Euro nel primo trimestre 2019, in prevalenza per consulenze legate alla Business Combination tra SICIT 2000 S.p.A. e SprintItaly S.p.A. e alla quotazione sul mercato AIM.

La disponibilità di cassa netta consolidata ammonta al 31 marzo 2020 a 29,6 milioni di Euro (29,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). La cassa generata nel periodo è stata inoltre sufficiente a finanziare gli investimenti e il capitale circolante netto del trimestre.

Con riferimento all’emergenza legata alla pandemia da COVID-19, la Società, facendo seguito a quanto già comunicato in data 23 marzo 2020, precisa che, a partire dalla metà dello scorso mese di aprile, un numero crescente di concerie vicentine – come previsto dai DPCM del 22 marzo e del 10 aprile 2020 – con comunicazione al Prefetto di Vicenza, ha ricominciato a raccogliere le pelli bovine fresche ed operare la c.d. prima lavorazione della concia, al fine di impedire l’interruzione della fondamentale filiera di macellazione della carne bovina. Di conseguenza, anche SICIT ha, a sua volta, ricominciato a ritirare i sottoprodotti di origine animale. Successivamente, a partire dalla fine del mese di aprile 2020, sono ricominciate alcune produzioni conciarie con produzione di rasature e rifili, successive alla prima lavorazione della concia e, quindi, il ritiro da parte della Società dei rifiuti già conciati. Infine, ai sensi del DPCM del 26 aprile 2020, anche le concerie sono state autorizzate ad operare rientrando fra le attività di cui all’allegato 3 (sub. codice ATECO 15 “fabbricazione di articoli in pelle e simili”) del medesimo decreto, per cui dal 4 maggio 2020 è consentito lo svolgimento delle attività. Tutti i flussi di materie prime verso SICIT devono pertanto intendersi ristabiliti e continuativi, ancorché per volumi ridotti rispetto ai volumi registrati durante i periodi precedenti all’emergenza.

Ulteriori delibere del Consiglio funzionali alla quotazione sull’MTA: 

  • Nomina del responsabile della funzione Internal Audit: in ottemperanza al Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, ha nominato quale Responsabile della funzione di internal audit della Società, Massimiliano Rigo (partner di Key Advisory S.r.l.) cui è stata affidata tale funzione in outsourcing.
  • Piano di Incentivazione 2020-2022: delibere esecutive del “Piano di Incentivazione 2020-2022” della Società, basato anche su strumenti finanziari e approvato dall’Assemblea dello scorso 20 aprile 2020, tra cui l’adozione del relativo Regolamento e l’individuazione dei relativi beneficiari, incluso l’Amministratore Delegato.
  • Tra gennaio e marzo i ricavi consolidati raggiungono € 19,7 milioni (vs. € 15,7 milioni nel Q1 2019, +25,6%)
  • In significativa crescita sono tutti i principali business aziendali: biostimolanti a € 12,1 milioni (vs. € 9,3 milioni nel Q1 2019, +29,9%); ritardanti a € 4,3 milioni (vs. € 3,6 milioni nel Q1 2019, +19,6%); grasso animale a € 2,1 milioni (vs. € 1,7 milioni nel Q1 2019, +27,3%)
  • Crescono significativamente tutte le principali aree geografiche: Europa (inclusa Italia) a € 12,1 milioni (vs. € 9,7 milioni nel Q1 2019, +25,1%); Asia-Pacific a € 4,5 milioni (vs. € 3,2 milioni nel Q1 2019, +40,2%); Americas a € 1,7 milioni (vs. € 1,5 milioni nel Q1 2019, +13,9%)

Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, SICIT Group ha registrato ricavi consolidati complessivamente in crescita di oltre € 4 milioni (+25,6% vs Q1 2019). Tale risultato di crescita ha riguardato tutti i principali ambiti di attività aziendale: dai biostimolanti per l’agricoltura (+29,9%), ai ritardanti per l’industria del gesso (+19,6%), fino al grasso animale per la produzione di biocombustibili (+27,3%).

Analogamente, la crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +25,1% di cui Italia +3,5% e altri Paesi in Europa +41%), all’APAC (40,2%) e Americas (+13,9%). Unica geografia in controtendenza il Resto del Mondo (Middle East e Africa, -8,1%).

Alessandro Paterniani, Direttore Commerciale di SICIT Group, ha commentato: “siamo decisamente soddisfatti. Ancorché parte dell’incremento possa essere ragionevolmente ricondotto ad un anticipo degli acquisti per prevenire un possibile “effetto shortage” da Coranavirus, riteniamo che il livello di interesse nei confronti dei nostri prodotti sia comunque in un sostanziale trend positivo, soprattutto per quanto riguarda i biostimolanti. Nonostante l’incertezza del contesto economico, i riscontri ricevuti dai nostri clienti ci confortano in merito alla possibilità di raggiungere gli obiettivi economico-finanziari definiti per il 2020”.

SICIT Group fa la sua parte per aiutare il sistema sanitario e i territori ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Ieri il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato due donazioni: la prima a favore di un presidio ospedaliero a Vicenza, che verrà individuato fra i progetti in corso, per il rafforzamento delle terapie intensive; la seconda in favore del nuovo Ospedale Fiera Milano.

L’ammontare deliberato dal CdA è di 500.000 euro e verrà destinato nella medesima proporzione alle due strutture sanitarie. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione di SICIT hanno deciso di rinunciare al proprio compenso base, pari a 220.000 euro, il quale verrà donato, sempre nelle stesse proporzioni, agli ospedali di Vicenza e Milano.

Valter Peretti, Presidente di SICIT Group, ha dichiarato: “in un momento così difficile per tutto il sistema Paese, è importante che le aziende facciano la propria parte. Per questo abbiamo deciso di dare il nostro piccolo ma significativo contributo: un gesto concreto per aiutare tutte quelle persone che ogni giorno, negli ospedali di due tra le zone più colpite d’Italia, affrontano l’emergenza Coronavirus”.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha aggiunto: “siamo sempre stati molto attenti e vicini alle esigenze dei territori in cui operiamo. Oggi più che mai era fondamentale agire, ribadendo il nostro impegno sociale, dato che quei territori stanno affrontando, con grande dignità, una sfida senza precedenti, ma che insieme riusciremo a sconfiggere”.

A seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 22 marzo 2020 recante nuove misure a contrasto dell’epidemia da Covid-19, tra le quali la chiusura sull’intero territorio nazionale “di tutte le attività produttive non essenziali”, SICIT GROUP informa che le sue attività rientrano tra quelle considerate essenziali e, pertanto, proseguiranno come di consueto.

L’attività di SICIT, infatti, rientra nel cappello del codice ATECO 20 (fabbricazione di prodotti chimici) e lo stesso vale per la attività della controllata SICIT Chemitech (codice ATECO 72: ricerca scientifica e sviluppo).

L’attività di SICIT Group – oltre a servire prevalentemente la filiera agroalimentare e la produzione di energia, entrambe incluse tra quelle essenziali – risulta indispensabile per la prima fase delle lavorazioni dell’industria conciaria, trattando i rifiuti e i sottoprodotti da questa prodotti, per ottenere materiali stabili e riciclabili. In questo senso, SICIT Group ritiene di essere obbligata al trattamento dei rifiuti della concia, anche dal punto di vista sanitario.

Sulla base delle indicazioni fornite dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Governo Italiano, SICIT ha attuato specifiche politiche per tutelare la salute dei propri dipendenti, clienti e partner e, al contempo, assicurare la continuità operativa. In particolare, con l’evolversi della situazione, la Società ha chiesto ai dipendenti coinvolti in funzioni non essenziali per la produzione di lavorare da casa, organizzando apposite modalità di lavoro agile. Allo stesso modo, sta implementando presso le sedi produttive italiane tutte le soluzioni necessarie per garantire la salute dei suoi dipendenti. SICIT dispone di impianti produttivi altamente automatizzati che consentono un impiego contenuto di personale direttamente coinvolto nel processo produttivo.

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