• Ricavi consolidati pari a ca. € 63,2 milioni (ca. € 56,7 milioni nel 2019, +11,5%)
  • EBITDA consolidato adjusted pari a ca. € 24,1 milioni e pari al 38,1% dei ricavi (€ 21,1 milioni nel 2019, +14%)
  • Risultato netto consolidato adjusted pari a ca. € 14,6 milioni (€ 12,6 milioni nel 2019, +16,0%)
  • Disponibilità di cassa netta consolidata al 31 dicembre 2020 ca. € 20,5 milioni (€ 29,3 milioni al 31 dicembre 2019)
  • Proposta di dividendo di € 0,55 per azione

SICIT Group, quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) – segmento STAR – di Borsa Italiana, comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha dichiarato: “La crescita a doppia cifra di ricavi, EBITDA e utile netto, in un anno caratterizzato dalla pandemia mondiale, ci rende estremamente orgogliosi. Da una parte conferma la resilienza della Società e, dall’altra, la solidità del percorso che abbiamo intrapreso per accelerare sviluppo ed espansione internazionale. Questi risultati eccezionali sono frutto del lavoro di tutte le persone parte del Gruppo che hanno reagito prontamente alle molte sfide che hanno caratterizzato dodici mesi unici, superando egregiamente il sessantesimo anno di storia della Società. SICIT è un’azienda sana, profittevole e dall’eccellente marginalità che pone sempre maggiore attenzione alla creazione di valore nel suo complesso: azionisti, stakeholder, ma anche e soprattutto il territorio e la comunità di cui è parte. Nel 2020 siamo riusciti a registrare risultati straordinari e passare sul MTA (segmento STAR), proseguendo l’importante piano d’investimenti, facendo passi avanti verso la costruzione del primo impianto produttivo in Cina e rafforzando l’impegno a favore della sostenibilità. Nonostante le molte incognite, le scelte di lungo-termine compiute ci consentono di guardare con grande fiducia al 2021”.

Ricavi consolidati
Nel 2019 SICIT ha generato ricavi pari a 63,2 milioni di Euro, in crescita di 6,5 milioni di Euro (+11,5%) rispetto al 2019 (56,7 milioni di Euro). L’effetto cambio, lievemente negativo, è stato pari a circa -0,1 milioni di Euro (-0,1%)

Tale incremento è stato generato principalmente dalla crescita dei prodotti per l’agricoltura (+7,3 milioni di Euro, +23,6%) che continua a registrare una domanda sostenuta e dal grasso animale per la produzione di biocombustibili (+8,8%). I ritardanti per gessi si confermano in rallentamento (-1,3 milioni di Euro, -8,3%) a causa essenzialmente degli effetti dell’emergenza COVID-19 sul mercato mondiale dell’edilizia e della temporanea chiusura di alcuni clienti (fabbriche di gesso) soprattutto in APAC. Infine, i ricavi da ritiri di sottoprodotti di origine animale e di rifiuti conciari incrementano rispetto al 2019 (+3,6%) grazie al diverso mix di prodotti trattati (nel 2019 il pelo animale non era sostanzialmente trattato), parzialmente compensati dalla diminuzione dei prezzi medi applicati per il trattamento di altri rifiuti.

La crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +7,6%; di cui Italia +14,4% e altri Paesi in Europa +3,0%), all’APAC (+19,4%) e LATAM (+39,9%). In leggera controtendenza il Nord America (principalmente rappresentato da ritardanti, -1,6%) e il Resto del Mondo (Middle East e Africa, -1,9%).
La crescita di Europa, APAC è stata principalmente guidata dai prodotti per l’agricoltura, parzialmente compensata dalla flessione dei ritardanti per i gessi. In area LATAM i risultati sono stati positivi sia per i prodotti biostimolanti che, in controtendenza rispetto alle altre aree geografiche, anche per i prodotti ritardanti.

EBITDA consolidato adjusted
L’EBITDA consolidato adjusted è pari a 24,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 (38,1% dei ricavi), in crescita di 3 milioni di Euro (+14,0%) rispetto all’esercizio 2019 (21,1 milioni di Euro, 37,3% dei ricavi).

L’incremento in valore assoluto è principalmente dovuto alla crescita dei ricavi e del relativo margine industriale, parzialmente compensato dai maggiori costi fissi legati al passaggio allo STAR e all’adeguamento della struttura di governance post-quotazione, oltre a maggiori costi produttivi (personale e ammortamenti) in parte sostenuti per garantire continuità operativa ai clienti anche nei mesi di lock-down, oltre ad un e da un meno favorevole mix di prodotti, parzialmente compensato dal positivo effetto prezzo riscontrato nel settore del grasso.

L’EBITDA adjusted incrementa in termini percentuali sui ricavi (38,1%) rispetto all’esercizio 2019 (37,3%), principalmente per effetto dei maggiori volumi di vendita che hanno permesso un miglior assorbimento dei costi fissi e alla attività di efficientamento di produzione (proseguite anche nel 2020) che ha permesso di controbilanciare il lieve incremento di alcuni costi di cui sopra.

La lieve flessione dell’EBITDA adjusted come % dei ricavi rispetto al terzo trimestre 2020 (38,7%) è principalmente attribuibile a

  • maggiori costi di manutenzione, overtime e maggiorazioni per turni di lavorazione, sostenuti nel quarto trimestre 2020 per far fronte ai maggiori volumi di materiali trattati, e
  • alla contabilizzazione di maggiori premi di risultato per l’esercizio 2020 rispetto alle stime effettuate nel terzo trimestre in seguito al superamento degli obiettivi fissati dai piani di incentivazione.

L’EBITDA adjusted non include costi non ricorrenti per 2,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 principalmente per oneri non ricorrenti per l’operazione di passaggio dall’AIM Italia allo STAR (1,2 milioni di Euro, di cui 1,0 milione di Euro per consulenze e 0,2 milioni di Euro per premi non ricorrenti al personale e agli amministratori), costi di sanificazione e sicurezza in seguito alla crisi sanitaria legata al COVID-19 (0,1 milioni di Euro) e donazioni non ricorrenti a strutture sanitarie nuovamente legate al COVID-19 (0,6 milioni di Euro). Nel 2019 i costi non ricorrenti sono stati pari a 11 milioni di Euro, di cui 0,8 milioni per consulenze non ricorrenti per l’operazione di fusione di SICIT 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. e di quotazione all’AIM Italia e 10,2 milioni di Euro come costo di quotazione derivante dalla contabilizzazione della fusione di SICIT 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. come una operazione di “reverse acquisition”, in ottemperanza all’IFRS 2 (costi di natura non monetaria e non rilevanti fiscalmente).

Risultato netto consolidato adjusted
Il risultato netto consolidato adjusted cresce sostanzialmente in linea con l’EBITDA adjusted (+2 milioni di Euro, +16,0%) ed è pari a 14,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 (12,6 milioni nell’esercizio 2019).

L’utile netto adjusted non include, oltre agli effetti fiscali relativi ai costi non ricorrenti di 2,1 milioni di Euro descritti al precedente paragrafo, alcuni benefici fiscali contabilizzati nell’esercizio 2020 e relativi a:

  • proventi netti per 2,8 milioni di Euro derivanti dall’affrancamento del disavanzo da fusione emerso in sede di fusione con SprintItaly S.p.A. e
  • proventi per 3,8 milioni di Euro per l’agevolazione fiscale “Patent Box” con riferimento agli anni fiscali 2015-2019.

Per quanto riguarda l’affrancamento del disavanzo da fusione, nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 e nelle informazioni periodiche aggiuntive al 30 settembre 2020, tra le tre strade alternative di contabilizzazione previste dal documento “Trattamento contabile dell’imposta sostitutiva sull’affrancamento dell’avviamento ex decreto legge n.185 del 29 novembre 2008 art. 15 comma 10 (convertito nella Legge 28 gennaio 2009, n. 2) per soggetti che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS”, emesso dall’ Organismo Italiano di Contabilità (Febbraio 2009), si era scelta l’alternativa di contabilizzazione che sospendeva sia il costo dell’imposta sostitutiva pagata che il beneficio fiscale complessivo rinviando ai successivi 5 esercizi l’effetto economico positivo netto di 2,8 milioni di Euro (circa 0,6 milioni di Euro annui).

Ai fini della predisposizione del bilancio annuale al 31 dicembre 2020 sono stati svolti ulteriori approfondimenti tecnici al termine dei quali si è ritenuto di applicare l’interpretazione più aderente allo IAS 12 “Imposte sul reddito” che prevede la contabilizzazione a conto economico del beneficio fiscale netto acquisito nell’esercizio di affrancamento.

Nel bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2020 si è contabilizzata a Conto Economico sia l’imposta sostitutiva pagata per 3,7 milioni di Euro (tra le imposte correnti), che il beneficio fiscale atteso pari a 6,5 milioni (tra le imposte anticipate), con un effetto economico positivo netto di 2,8 milioni di Euro. Le attività per imposte differite iscritte al 31 dicembre 2020 si riverseranno nei prossimi 5 esercizi dal 2021 al 2025, coerentemente con il beneficio fiscale derivante dai maggiori ammortamenti fiscalmente deducibili in tali esercizi.

Disponibilità di cassa netta consolidata
La disponibilità di cassa netta consolidata ammonta al 31 dicembre 2020 a 20,5 milioni di Euro (29,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). I flussi di cassa operativi, nell’esercizio 2020, sono stati positivi per 22,7 milioni di Euro prima del pagamento di investimenti netti per 13,8 milioni di Euro (15,9 milioni di Euro di investimenti al netto della variazione dei debiti per investimenti per 2,1 milioni di Euro), di costi non ricorrenti per 2,1 milioni di Euro, e di imposte sul reddito per 5,2 milioni di Euro, di cui 3,7 milioni di Euro per l’imposta sostituiva per l’affrancamento fiscale dei maggiori valori attribuiti al marchio Plastretard e all’avviamento, emersi in sede di allocazione del disavanzo da fusione a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione di SICIT 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. SICIT ha inoltre distribuito dividendi per circa 8,8 milioni di Euro e acquistato azioni proprie per un controvalore complessivo di circa 1,6 milioni di Euro.

Investimenti
Il Gruppo ha proseguito nel corso del 2020, come per gli anni precedenti, le attività di investimento finalizzate al miglioramento dei processi e dei prodotti e all’ampliamento della capacità produttiva. Tra i più rilevanti segnaliamo:

  • L’ampliamento dei laboratori agronomico, chimico e di controllo qualità presso la sede di Arzignano, per migliorare e potenziare l’attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e controllo qualitativo al fianco dei propri clienti,
  • L’ampliamento del parco cisterne e dei nuovi magazzini presso la sede di Arzignano per assicurare maggiore flessibilità ed efficacia nella risposta alla crescente domanda dei clienti,
  • La costruzione di un nuovo magazzino presso la sede di Arzignano,
  • Il completamento dell’impianto per la produzione di idrolizzato proteico dal trattamento del pelo animale,
  • Il completamento del nuovo impianto di raffinazione e ri-esterificazione del grasso animale al fine di ottenere un biofuel di elevata qualità,
  • L’avvio della costruzione del nuovo impianto per la produzione di biostimolanti in granuli.

Aggiornamento COVID-19
Il primo semestre 2020 è stato caratterizzato dal diffondersi della situazione di emergenza sanitaria legata alla pandemia da COVID-19 (c.d. Coronavirus) e l’adozione da parte di Governi e Autorità di misure restrittive per farvi fronte.

Durante tale periodo SICIT Group e la controllata SICIT Chemitech hanno continuato ad operare in quanto le rispettive attività non erano tra quelle oggetto delle misure restrittive. Le società hanno inoltre implementato nelle proprie sedi produttive protocolli e misure di protezione dei lavoratori dal rischio di contagio, in linea con le indicazioni normative oltre ad aver fatto ricorso a modalità di lavoro agile per le funzioni non essenziali.

Per quanto riguarda la fornitura di materie prime, nel periodo tra fine marzo e inizio maggio 2020, le imprese conciarie del distretto di Vicenza (principali fornitori di materie prime di input per il Gruppo) hanno inizialmente interrotto il conferimento dei residui della lavorazione della pelle. Dalla metà del mese di aprile in poi, contestualmente alla graduale ripresa della lavorazione delle pelli, è gradualmente ripreso il conferimento delle materie prime, ancorché per volumi ridotti rispetto ai volumi registrati durante i periodi precedenti all’emergenza COVID-19.

Per far fronte al fabbisogno di materie prime di input idonee a soddisfare la crescente domanda dei clienti, la Capogruppo ha implementato nel periodo le seguenti strategie: (i) ricorso a nuovi fornitori, anche esteri, (ii) ricorso a tipologie di materie prime di input alternative presso lo stabilimento di Chiampo, anche se economicamente meno vantaggiose e (iii) incremento della produzione di idrolizzato proteico da pelo animale presso lo stabilimento di Arzignano rispetto a quanto originariamente previsto.

Per quanto riguarda la produzione, l’attività produttiva del Gruppo è proseguita anche grazie all’adeguamento delle proprie procedure produttive ai nuovi protocolli di sicurezza di volta in volta introdotti dai decreti governativi. Tuttavia, le interruzioni temporanee nell’approvvigionamento di materie prime hanno comportato l’interruzione temporanea della produzione dei semilavorati base (idrolizzati proteici). Grazie all’utilizzo delle scorte a magazzino di semilavorati, SICIT Group ha proseguito la produzione dei prodotti finiti (biostimolanti e ritardanti) garantendo così piena operatività e capacità di fornitura ai propri clienti.

Sul fronte dei ricavi non sono state registrate cancellazioni di ordini da parte dei clienti, richieste di spostamento di consegne o difficoltà di consegna che abbiano influenzato negativamente i ricavi dei prodotti per l’agricoltura.
Tuttavia, la chiusura temporanea di alcune fabbriche di gesso ha impattato, dal secondo trimestre, i ricavi dei ritardanti per gessi mentre il calo dei volumi di materie prime di input ritirate nel secondo trimestre del 2020 ha avuto un impatto negativo sui volumi di produzione del grasso e sui relativi ricavi.

Il Gruppo non ha fatto ricorso a trattamenti di integrazione salariale (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria o Cassa Integrazione Guadagni in deroga) e i dipendenti sono rimasti tutti pienamente operativi.

Relativamente alle prospettive 2021, per i biostimolanti ci si attende una domanda sostenuta, grazie al crescente orientamento verso la sostenibilità dei sistemi produttivi e, analogamente al 2020, il COVID-19 potrebbe avere impatti localizzati e complessivamente di bassa rilevanza, soprattutto sulla catena distributiva dei mezzi tecnici.
Nel settore dei ritardanti dei gessi la domanda potrebbe mantenersi volatile, specialmente nel primo semestre, a causa dell’impatto del COVID-19 sulle attività edilizie e sugli impianti di produzione; in tale contesto di mercato, caratterizzato da debolezza della domanda, si osserva un aumento della pressione competitiva. Un trend di crescita si evidenzia nel settore dell’edilizia delle ristrutturazioni ed in particolare del bricolage/DIY, dove la Società, tuttavia, è presente in maniera marginale in quanto i propri prodotti ritardanti sono utilizzati maggiormente nell’edilizia delle costruzioni più che nelle ristrutturazioni. Rimane comunque positivo il fatto che il settore edile, e quindi i clienti della Società, stiano beneficiando di un trend di crescita nel bricolage/DIY che compensa, almeno in parte, le difficoltà riscontrate nell’edilizia pesante.

Proposta di dividendo
Contestualmente all’approvazione della Relazione Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti un dividendo lordo di complessivi € 0,55 per azione, mediante distribuzione integrale nei limiti di legge dell’utile di esercizio, e per la parte eccedente utilizzando riserve disponibili della Società.

Si comunica che compatibilmente con la tempistica di convocazione dell’Assemblea della Società è previsto che tale dividendo abbia quale data di stacco della cedola, n. 3, il 10 maggio 2021, quale record date l’11 maggio 2021 e quale data di pagamento il 12 maggio 2021.

  • Con un ESG Risk Rating di 27,8, SICIT si classifica nella top 8% mondiale delle migliori aziende chimiche per l’agricoltura
  • Sustainalytics valuta la gestione dei rischi ESG di SICIT “forte” e improntata “alle migliori pratiche”
  • Per la maggior parte delle aree il rischio è “basso” (emissioni, effluenti e rifiuti; salute e sicurezza del lavoro; capitale umano; relazioni con la comunità) o “trascurabile” (responsabilità verso i clienti, rischi ambientali e sociali dei prodotti, etica di business)
  • Non vi sono eventi specifici e potenzialmente rischiosi che possano avere un impatto negativo sugli stakeholder, sull’ambiente o sulle operazioni della Società
  • Il 90% del rischio attuale è gestibile e quindi fortemente riducibile con le opportune policy

SICIT Group rende noto che Sustainalytics, agenzia indipendente leader che assegna rating di sostenibilità extra-finanziari, ha attribuito l’ESG Risk Rating alla Società relativo alle tematiche ambientali, sociali e di governance, con particolare riferimento al Bilancio di Sostenibilità 2019.

Tale rating rappresenta una valutazione indipendente che esprime il livello di adesione alle più rigorose indicazioni istituzionali e internazionali a carattere volontario in materia di sostenibilità (ed annessi aspetti di governance).

Nella classifica comparativa ESG Risk Ratings di Sustainalytics, SICIT Group si è classificata nella top 18% delle migliori aziende dell’industria chimica mondiale e nella top 8% tra i peers nel segmento della chimica per l’agricoltura, ottenendo un punteggio di 27,8. Inoltre, il “fattore di rischio gestibile” è pari al 90% e dunque, in prospettiva, fortemente riducibile con opportune policy, programmi e iniziative.

Data l’attività svolta da SICIT, legata alla lavorazione di rifiuti e residui animali, Sustainalytics giudica l’esposizione ai rischi ESG della Società potenzialmente “elevata”, ma la gestione del rischio ESG è “forte”, in quanto vengono seguite “le migliori pratiche, segnalando una forte responsabilità agli investitori e al pubblico”.

Tra le aree a rischiosità “media” rientrano solamente le emissioni di gas serra e la corporate governance. Per tutte le altre categorie il rischio è giudicato “basso” (emissioni, effluenti e rifiuti; utilizzo delle risorse; salute e sicurezza del lavoro; capitale umano; relazioni con la comunità) o addirittura “trascurabile” (responsabilità verso i clienti, rischi ambientali e sociali dei prodotti, etica del business). Inoltre, non viene identificato nessun specifico evento potenzialmente rischioso in grado di avere un impatto negativo sugli stakeholders, sull’ambiente o sulle operazioni della Società.

Consapevole del proprio ruolo di leader di mercato e delle responsabilità derivanti, dal 2019 la Società ha avviato un percorso strutturato e formalizzato per rafforzare il proprio approccio alla sostenibilità, implementando progetti in ciascuna delle tre aree ESG, tra cui:

  • Environment: realizzazione di prodotti green e sostenibili, minimizzazione dei residui e delle emissioni, certificazioni, incremento dell’utilizzo di energie rinnovabili;
  • Social: enfasi su trasparenza, legalità e corretta relazione con tutti gli stakeholder;
  • Governance: pieno rispetto di tutti i Regolamenti, Codici e best practice applicabili.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha commentato: “Il rating assegnato da Sustainalytics certifica la bontà del percorso intrapreso, posizionandoci addirittura nelle prime posizioni a livello globale tra le aziende chimiche per l’agricoltura. Un risultato ancora più importante perché basato principalmente sul nostro primo bilancio di sostenibilità, da cui non emergevano ancora chiaramente i risultati conseguiti grazie al miglioramento di policy e best practice aziendali. SICIT è parte integrante della circular economy dell’industria conciaria e la sostenibilità ambientale è sempre stato un tema centrale. Negli ultimi anni abbiamo iniziato un cammino volto ad integrare i princìpi ESG nella loro interezza, affinché guidino ogni futuro sviluppo del Gruppo”.

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Sustainalytics è uno dei principali provider a livello globale di rating ESG, di ricerche ESG e di corporate governance per gli investitori. Nello specifico valuta i rischi ESG di un’azienda attraverso un framework di materialità bidimensionale: la prima dimensione, Exposure, riflette la misura in cui la società è esposta a rischi ESG, mentre la seconda, Management, riflette la gestione dell’esposizione a tali rischi ESG. Le aree oggetto di accurata indagine sono: corporate governance; data privacy and security; resource use; human capital; business ethics; environment & social; E&S impact of product and services.
Per ulteriori dettagli sulla metodologia di rating di sostenibilità adottata da Sustainalytics si rinvia al sito www.sustainalytics.com

Venerdì 5 febbraio 2021 Bloomberg ha rettificato i propri grafici relativi al valore storico dell’azione SICIT Group relativi al periodo precedente la business combination tra SICIT 2000 e SprintItaly che ha portato, allo stesso tempo, alla costituzione della Società e alla quotazione in Borsa Italiana (AIM Italia), avvenuta il 20 maggio 2019.

La rettifica di Bloomberg fa seguito alla segnalazione da parte di SICIT. Infatti, il titolo della Società non aveva mai raggiunto il prezzo di € 11 fino al maggio 2019, ma nei terminali, nell’App e nel sito di Bloomberg veniva riportato ad un valore compreso tra € 13 – € 14 tra fine 2017 e maggio 2019. Inoltre, Bloomberg riportava erroneamente un picco del valore azionario a € 15,67 immediatamente prima della business combination e un successivo e repentino crollo, poco sopra € 10, nei giorni successivi.

SICIT Group annuncia la nomina di Tony Zou quale nuovo Biostimulants Sales Manager di SICIT China, controllata della Società per la distribuzione nei mercati asiatici.

Originario di Jingzhou, nella provincia di Hubei, 40 anni, Zou vanta 13 anni di esperienza nel settore dei mezzi tecnici per l’agricoltura professionale, nel quale ha operato collaborando con primarie aziende locali e multinazionali, ricoprendo ruoli tecnici e commerciali.

Tony Zou, Biostimulants Sales Manager – SICIT China.

Dopo aver conseguito una laurea magistrale presso l’Agriculture University and Chinese Academy of Agriculture Sciences di Gansu, Zou muove i primi passi della sua carriera con Palm Agro Trading che gli affida il ruolo di Technical/Sales Rep per la provincia dell’Hubei. Nel 2009, intuendo le ottime opportunità di sviluppo futuro, orienta la sua crescita professionale verso il mercato dei biostimolanti, diventando Biostimulants Product Manager, prima per China Agritech e successivamente per Sipcam China. In questa fase della sua carriera Zou affronta con successo le sfide di una realtà multinazionale e i risultati ottenuti gli aprono le porte di UPL, multinazionale indiana dell’agrochimica, che nel 2017 gli affida la responsabilità del proprio business biostimolanti per l’intera regione Asia – Pacifico.

Nel suo percorso professionale, Zou ha gestito efficacemente business di complessità crescente, ha maturato una profonda competenza tecnica sui biostimolanti e approfondito la conoscenza dei mercati asiatici, dimostrando allo stesso tempo visione strategica e pragmatismo.

Alessandro Paterniani, Chief Commercial Officer di SICIT Group, ha affermato: “Tony è un vero specialista del nostro settore, nella sua carriera ha dimostrato di essere completamente a suo agio sia con la dimensione tecnica che con quella commerciale dei nostri prodotti. Ritengo che le sue capacità professionali, associate alla competenza culturale indispensabile per stabilire relazioni di qualità con gli attori locali, rappresentino i migliori presupposti per creare nuove opportunità e crescere in un mercato così importante”.

Tra i 16 Accordi per l’Innovazione siglati il 25 gennaio 2021 tra Ministero dello Sviluppo Economico (“MiSE”), aziende e Regioni coinvolte, è stato autorizzato e finanziato anche lo studio e messa a punto di prodotti innovativi derivati da scarti di produzione per l’agricoltura del futuro di SICIT Group.

Tra i progetti selezionati e supportati rientra infatti quello di SICIT relativo al settore Agrifood. Questo verrà realizzato nei siti produttivi della Società di Arzignano e Chiampo, in provincia di Vicenza. I costi complessivi previsti ammontano a circa € 12,2 milioni e verranno finanziati dal MiSE per un importo di oltre € 3 milioni.

La finalità del progetto della Società è quella di studiare e sviluppare nuovi prodotti e, di conseguenza, nuovi processi produttivi, così da introdurre un nuovo modo di intendere l’azione di supporto alle colture nel settore dell’agricoltura professionale.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha dichiarato: “Grazie al progetto selezionato e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, SICIT Group conferma, da un lato, la sua autorevolezza tecnologica e, dall’altro, mira a consolidare la sua leadership nella vendita di biostimolanti con somministrazione “tradizionale” per fertirrigazione e fertilizzazione fogliare (prodotti ad elevato contenuto di amminoacidi, prodotti a base di glicina e prodotti di origine non animale). Indubbiamente questo ci consentirà di acquisire nuove competenze all’avanguardia e diversificare, conseguenzialmente, le nostre produzioni. Dal punto di vista tecnologico e di mercato, l’impatto più rilevante del progetto deriverà invece dalla modalità di somministrazione, totalmente innovativa, a cui la Società lavora da tempo, di “rilascio intelligente. Si tratta di un’assoluta innovazione a livello internazionale per il settore agricolo che rivestirà la maggiore rilevanza in termini di crescita di competitività dell’azienda”.

Tra le diverse linee di intervento nelle quali la Società investirà, si segnalano, in particolare, le seguenti:

  • prodotti ad elevato grado di idrolisi della sostanza proteica, che superino l’attuale limite massimo di concentrazione determinato dalla solubilità massima dei singoli amminoacidi, così da sviluppare prodotti “ad azione specifica”;
  • prodotti a base di glicina, un amminoacido di rilevanza agronomica che si mira ad ottenere in forma pura, così da produrre chelati ad uso agricolo (veicolanti di nutrienti) partendo da un materiale naturale (la glicina, appunto) piuttosto che utilizzare molecole di sintesi come quelle normalmente presenti sul mercato;
  • introduzione di un nuovo concetto di somministrazione di biostimolanti e nutrienti: fino ad oggi, l’utilizzo di biostimolanti e nutrienti in agricoltura è sempre stato effettuato dagli operatori del settore nel momento in cui si verificavano degli stati o delle carenze che richiedevano un intervento di integrazione. Da anni, SICIT sta indagando sulla possibilità di individuare nuove modalità per poter apportare le sostanze nutritive e biostimolanti in una maniera programmata. Questo comporta che, in una singola operazione (possibilmente contestuale con l’operazione di semina), siano somministrate nel terreno tutte le diverse sostanze di cui le piante necessitano nelle loro diverse fasi vitali (germinazione, crescita, fioritura, ecc.), secondo una modalità di rilascio ritardato nel tempo e con dei picchi di rilascio del biostimolante e dei singoli nutrienti corrispondenti alle fasi di maggiore richiesta delle piante. Si vuole quindi introdurre il concetto di “rilascio intelligente”. Questa tipologia di rilascio, oltre a fornire le componenti necessarie a una coltura specifica (è possibile creare formulazioni per ogni tipo di coltivazione), permette di ridurre gli interventi degli operatori sul terreno e di evitare situazioni di sovradosaggi, che comportano spesso un inquinamento ambientale;
  • estratti di origine non animale: per indagare su estratti di origine non animale, sia come apportatori di una parte degli amminoacidi liberi totali (quindi come idrolizzato proteico vegetale) sia come apportatori di altre molecole ad azione biostimolante, quali fitormoni o altro.

Nei prossimi giorni il documento definitivo sarà reso disponibile per la sottoscrizione definitiva della Regione Veneto, della Società e del MiSE. Nei successivi 60 giorni SICIT presenterà al MiSE il progetto definitivo.

SICIT possiede una lunga e solida esperienza nel trattamento, nella trasformazione, nel recupero e nella valorizzazione dei residui delle lavorazioni conciarie, siano essi sottoprodotti di origine animale o rifiuti speciali non pericolosi. Fin dalle sue origini, l’azienda si è distinta per prodotti e relativi processi in piena coerenza con i principi alla base della “Green Economy” e della “Circular Economy”, implementando un modello di business che si caratterizza per il recupero di volumi notevoli di materiali di origine naturale, dando loro una nuova vita come prodotti ad alto valore aggiunto.

Nel corso degli anni, sono stati studiati nuovi prodotti e implementati nuovi processi e tecnologie innovative, grazie ad uno sforzo continuo per anticipare le esigenze dei mercati di riferimento, che sono principalmente il settore dell’agricoltura specialistica e dell’industria edile. In questa maniera, oltre a un considerevole incremento della capacità produttiva, la Società ha potuto ottenere anche un notevole miglioramento del livello qualitativo dei propri prodotti. Oggi, nel solo stabilimento di Arzignano si trasformano circa 100.000 tonnellate all’anno di sottoprodotti di origine animale di categoria 3.

Coerentemente con la mission aziendale e l’orientamento strategico di medio periodo, SICIT ha deciso di investire in nuove attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale al fine di individuare nuovi prodotti basati su materiali avanzati e studiati ad hoc, per tenere il passo della competizione internazionale.

  • I ricavi consolidati del 2020 raggiungono € 63,2 milioni (vs. € 56,7 mln nel 2019; +11,5%)
  • Tale risultato supera gli obiettivi di budget, fissati a inizio 2020
  • In significativa crescita, in particolare, il business dei biostimolanti a € 38,3 milioni (vs. € 31,0 mln nel 2019; +23,6%) e quello del grasso animale a € 7,1 milioni (vs. € 6,5 mln nel 2019; +8,8%); si conferma, di contro, la contrazione del business dei ritardanti per l’edilizia a € 14,1 milioni (vs. € 15,3 mln nel 2019; -8,3%), rallentato dall’emergenza Covid. In crescita, infine, i ricavi da servizi di ritiro dei residui conciari a € 3,1 milioni (vs. € 3.0 mln nel 2019, +3,6%)
  • Crescono significativamente tutte le principali aree geografiche: Europa (inclusa Italia) a € 32,6 milioni (vs. € 30,3 mln nel 2019; +7,6%); Asia-Pacific a € 18,7 milioni (vs. € 15,6 mln nel 2019; +19,4%); Americas a € 6,9 milioni (vs. € 5,8 mln nel 2019; +18,9%)

SICIT Group comunica che i ricavi consolidati nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2020, se confrontati con l’analogo periodo dell’esercizio 2019, registrano un incremento complessivo di circa € 6,5 milioni, per un totale di € 63,2 milioni (+11,5%).

Tale risultato ha beneficiato, in particolar modo, della crescita del business dei biostimolanti per l’agricoltura (+23,6% a € 38,3 milioni) che continua a registrare una domanda sostenuta; e del grasso animale per la produzione di biocombustibili (+8,8% a € 7,1 milioni) che ha più che recuperato la lieve flessione registrata nel primo semestre dell’anno; mentre i ritardanti per l’industria del gesso (-8,3% a € 14,1 milioni) si confermano in rallentamento, a causa essenzialmente degli effetti dell’emergenza Covid sul mercato mondiale dell’edilizia. Infine, i ricavi da ritiri di sottoprodotti di origine animale e di rifiuti conciari (+3,6% a € 3,1 milioni) hanno pienamente recuperato il ritardo registrato nel primo semestre, a causa del lockdown delle concerie durante la scorsa primavera.

La crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +7,6%; di cui Italia +14,4% e altri Paesi in Europa +3,0%), all’APAC (+19,4%) dalle Americas (+18,9%). In leggero calo il piccolo mercato del Middle East e Africa (-1,9%).

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha commentato: “Siamo veramente soddisfatti per gli ottimi risultati del 2020, ottenuti grazie alla sostenuta domanda di biostimolanti e al completo recupero della produzione di grasso animale per bio-combustibili. Allo stesso tempo rimaniamo estremamente fiduciosi per il 2021. Forti degli investimenti già realizzati, quest’anno potremo immettere nel mercato un grasso purificato per i bio-combustibili molto più performante sotto l’aspetto ecologico ed economico; unitamente ad alcuni nuovi prodotti, sviluppati di concerto con i nostri clienti, per far fronte alle future esigenze delle realtà agricole (biostimolanti) e industriali (ritardanti). Non possiamo dimenticare, inoltre, il grande impegno che SICIT ha profuso avviando l’impianto di recupero e trattamento del pelo animale, allargando così la sua opera di servizio di ritiro dei residui conciari, tornati ai livelli pre-pandemici. Riteniamo invece che la flessione dei ritardanti per l’edilizia possa essere riassorbita, non appena il mondo si lascerà il Covid alle spalle. Si tratta, in tutta evidenza, di risultati particolarmente positivi, in un tale momento storico, dei quali tutto il Gruppo deve andare fiero“.

Considerazione in merito all’emergenza Covid
Con riferimento all’emergenza Covid e al suo potenziale impatto nei mesi a venire, la Società è ben consapevole che l’incertezza sulle tempistiche della conclusione dell’emergenza pandemica, nonché sulla profondità delle conseguenze che la stessa potrebbe avere sulle maggiori economie mondiali, rimane elevata. Un eventuale rinnovo o prolungamento delle misure restrittive nei confronti delle concerie italiane potrebbe avere effetti negativi sull’approvvigionamento delle materie prime di input e, di conseguenza, sulla sua capacità produttiva e sull’attività commerciale. Analogamente, eventuali azioni di rinnovo o di prolungamento del lockdown nei Paesi in cui la Società commercializza i propri prodotti potrebbero indebolire la domanda dei prodotti della Società, in particolare nel settore dell’edilizia.

Ciò ricordato, tuttavia, la Società rimane fiduciosa – anche grazie alle iniziative intraprese, oltre che all’avvio della campagna vaccinale – di poter continuare nel suo importante percorso di significativa crescita.

SICIT Group ha nominato Joshua Ryan Keller quale nuovo Country Manager di SICIT USA Inc., la controllata della Società per la distribuzione nei mercati nordamericani.

Keller vanta un’esperienza decennale nel settore dell’agrobusiness, nel quale ha operato collaborando con player di primaria importanza, occupandosi di difesa e nutrizione delle colture. Originario del Kentucky, 32 anni, proviene da Compass Minerals, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, fino ad essere nominato nel 2017 Senior Business Manager – Eastern U.S. and Canada.

Joshua Ryan Keller

Dopo essersi laureato come agronomo presso l’Università del Kentucky, fa il suo ingresso in Dow AgroSciences dove, per 6 anni, ha modo di sviluppare il suo talento cimentandosi con successo in diversi ruoli tecnico-commerciali. I risultati acquisiti sul campo non passano inosservati e, nel 2016, entra in Compass Minerals che gli affida la responsabilità di gestire i propri Key Accounts. Grazie all’ottima performance e alla maturazione delle capacità manageriali, nel 2017 viene promosso nel ruolo di Business Manager. Nel suo percorso professionale, Ryan ha maturato una profonda conoscenza dell’agrobusiness in Nord America e ha sviluppato relazioni di qualità con i più importanti distributori di mezzi tecnici per l’agricoltura; in tutti i ruoli ricoperti ha dimostrato talento, spirito di iniziativa, leadership e una capacità non comune di produrre risultati.

Alessandro Paterniani, Chief Commercial Officer di SICIT Group, ha affermato: “Ryan porterà l’entusiasmo, la competenza e il pragmatismo necessari per espandere il business dei biostimolanti in Nord America; il suo lavoro contribuirà enormemente a migliorare la nostra capacità di dialogo con i partner locali, oltre alla ricerca di opportunità di reciproco interesse. Allo stesso tempo, le sue capacità manageriali ci consentiranno di consolidare la nostra presenza nel mercato dei ritardanti per il gesso, presidiando adeguatamente la nostra posizione di leader nel segmento. Sono certo che Ryan fornirà un grande contributo per l’implementazione della nostra strategia di crescita in Nord America”.

  • Ricavi consolidati pari a ca. € 48,2 milioni (ca. € 43,2 milioni nei primi nove mesi 2019, +11,5%)
  • Ebitda consolidato adjusted pari a ca. € 18,7 mln e pari al 38,7% dei ricavi (€ 16,1 mln in 9M 2019, +16,2%)
  • Risultato netto consolidato adjusted pari a ca. € 11,4 mln (€ 9,4 mln in 9M 2019, +22,5%)
  • Disponibilità di cassa netta consolidata al 30 settembre 2020 ca. € 21,2 mln (€ 29,3 mln al 31 dicembre 2019)

Il CdA di SICIT Group ha approvato le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive consolidate al 30 settembre 2020.

Massimo Neresini, CEO di SICIT, ha dichiarato: “Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo registrato incrementi a doppia cifra di ricavi, EBITDA e utile netto. Risultati molto soddisfacenti, alla luce dell’emergenza sanitaria iniziata nel primo semestre e tornata a riemergere con forza nel corso del terzo trimestre. I dati ci dicono che l’industria delle costruzioni, e di conseguenza i nostri ritardanti per gessi, stanno scontando l’impatto del Coronavirus. Al momento, questo calo è più che compensato dalla nostra principale area di business, legata ai biostimolanti per l’agricoltura, che continua a registrare trend di crescita (attuali e previsti) robusti. Le altre due aree, legate al grasso animale per biocombustibili e ai servizi di ritiro dei residui conciari, hanno recuperato completamente dai cali registrati in precedenza. La resilienza di SICIT viene inoltre confermata da una crescita dei ricavi pressoché in tutte le aree geografiche. Abbiamo impostato un percorso solido, come testimoniato dalla continuità produttiva e commerciale; dal proseguo del piano di investimenti industriali e dall’ampliamento dei laboratori; stiamo continuando nello sviluppo di soluzioni innovative, efficienti e tailor-made. Il riacutizzarsi della pandemia e delle misure restrittive rende molto difficile fare previsioni per l’anno in corso, ma gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti finora ci confortano in merito alla possibilità di raggiungere sostanzialmente gli obiettivi economico-finanziari definiti per il 2020“.

Ricavi consolidati
Nei primi nove mesi 2020 SICIT ha generato ricavi pari a 48,2 milioni di Euro, in crescita di 5 milioni di Euro (+11,5%) rispetto ai primi nove mesi 2019 (43,2 milioni di Euro). L’effetto cambio non è stato significativo.

Tale incremento è stato generato principalmente dalla crescita dei prodotti per l’agricoltura (+5,8 milioni di Euro, +25%) che continua a registrare una domanda sostenuta e dal grasso animale per la produzione di biocombustibili (+8,4%) che ha recuperato la lieve flessione registrata nel primo semestre 2020 (-1%), causata dal rallentamento dell’approvvigionamento di materia prima. I ritardanti per gessi si confermano in rallentamento (-1,1 milione di Euro, -8,8%) a causa essenzialmente degli effetti dell’emergenza Covid sul mercato mondiale dell’edilizia e della temporanea chiusura di alcuni clienti (fabbriche di gesso). Infine, i ricavi da ritiri di sottoprodotti di origine animale e di rifiuti conciari (+0,1%) hanno recuperato il ritardo registrato nel primo semestre 2020 (-6,8%), a causa del lock-down delle concerie durante la scorsa primavera.

La crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +5,1%; di cui Italia +8,6% e altri Paesi in Europa +2,7%), all’APAC (+21,6%), Nord America (+2%) e Latam (+50,2%), e Resto del Mondo (Middle East e Africa, +8,3%). La crescita di Europa, APAC e Latam è stata principalmente guidata dai prodotti per l’agricoltura, parzialmente compensata dalla flessione dei ritardanti per i gessi. La crescita del Nord America è interamente attribuibile ai prodotti ritardanti.

EBITDA consolidato adjusted
L’EBITDA consolidato adjusted è pari a 18,7 milioni di Euro al 30 settembre 2020 (38,7% dei ricavi), in crescita di 2,6 milioni di Euro (+16,2%) rispetto ai primi nove mesi 2019 (16,1 milioni di Euro, 37,1% dei ricavi).
L’incremento in valore assoluto è principalmente dovuto alla crescita dei ricavi e del relativo margine industriale, parzialmente compensato dai maggiori costi fissi legati al passaggio allo STAR e all’adeguamento della struttura di governance post-quotazione, oltre a maggiori costi produttivi (personale e ammortamenti) in parte sostenuti per garantire continuità operativa ai clienti anche nei mesi di lock-down. L’EBITDA adjusted incrementa in termini percentuali sui ricavi (38,7%) rispetto ai primi nove mesi 2019 (37,1%), principalmente per effetto dei maggiori volumi di vendita che hanno permesso un miglior assorbimento dei costi fissi e alla attività di efficientamento di produzione (proseguite anche nel 2020) che ha permesso di controbilanciare il lieve incremento di alcuni costi di cui sopra.

L’EBITDA adjusted come % dei ricavi incrementa significativamente anche rispetto al primo semestre 2020 (37,2%). Tale incremento è dovuto, oltre ai maggiori volumi di vendita, anche a:

  • maggiori volumi di produzione che, nel terzo trimestre 2020, hanno sostanzialmente compensato il drastico calo registrato nel secondo trimestre dell’anno, quando le problematiche legate al COVID-19 avevano colpito i fornitori di SICIT e le interruzioni nell’approvvigionamento di materie prime avevano comportato l’interruzione temporanea della produzione dei semilavorati base (idrolizzati proteici); e
  • maggiori efficienze nei processi produttivi che hanno permesso l’ottimizzazione dei costi di produzione.

L’EBITDA adjusted non include costi non ricorrenti per 1,9 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2020 per oneri non ricorrenti per l’operazione di passaggio dall’AIM Italia allo STAR (1,2 milioni di Euro, di cui 1,00 milione di Euro per consulenze e 0,2 milioni di Euro per premi non ricorrenti al personale e agli amministratori), costi di sanificazione e sicurezza in seguito alla crisi sanitaria legata al COVID-19 (0,1 milioni di Euro) e donazioni non ricorrenti a strutture sanitarie legate al COVID-19 (0,6 milioni di Euro). Nei primi nove mesi del 2019 i costi non ricorrenti sono stati pari a 10,8 milioni di Euro, di cui 0,6 milioni di Euro per consulenze non ricorrenti per l’operazione di fusione di SICIT 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. e di quotazione all’AIM Italia, e 10,2 milioni di Euro come costo di quotazione derivante dalla contabilizzazione della fusione di SICIT 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. come una operazione di “reverse acquisition”, in ottemperanza all’IFRS 2 (costi figurativi, di natura non monetaria e non rilevanti fiscalmente).

Risultato netto consolidato adjusted
Il risultato netto consolidato adjusted cresce sostanzialmente in linea con l’EBITDA adjusted (+2,1 milioni di Euro, +22,5%) ed è pari a 11,4 milioni di Euro al 30 settembre 2020 (9,3 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2019).

Disponibilità di cassa netta consolidata
La disponibilità di cassa netta consolidata ammonta al 30 settembre 2020 a 21,2 milioni di Euro (29,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). I flussi di cassa operativi, nei primi nove mesi 2020, sono stati positivi per 14,2 milioni di Euro prima del pagamento di investimenti netti per 8,6 milioni di Euro (11,1 milioni di Euro di investimenti al netto della variazione dei debiti per investimenti per 2,5 milioni di Euro), di imposte sul reddito per 4,2 milioni di Euro, di cui 3,7 milioni di Euro per l’imposta sostituiva per l’affrancamento fiscale dei maggiori valori attribuiti al marchio Plastretard e all’avviamento, emersi in sede di allocazione del disavanzo da fusione a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione di Sicit 2000 S.p.A. in SprintItaly S.p.A. SICIT ha inoltre distribuito dividendi per circa 8,8 milioni di Euro e acquistato azioni proprie per un controvalore complessivo di circa 0,9 milioni di Euro.

Investimenti
In linea con gli anni precedenti, nel corso dei primi nove mesi 2020 SICIT ha proseguito le attività di investimento finalizzate al miglioramento dei processi e dei prodotti e all’ampliamento della capacità produttiva. Tra i più rilevanti si segnalano:

  • l’ampliamento dei laboratori agronomico, chimico e di controllo qualità presso la sede di Arzignano, per migliorare e potenziare l’attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, e controllo qualitativo al fianco dei propri clienti;
  • l’ampliamento del parco cisterne e dei nuovi magazzini presso la sede di Arzignano per assicurare maggiore flessibilità ed efficacia nella risposta alla crescente domanda dei clienti;
    il completamento dell’impianto per la produzione di idrolizzato proteico dal trattamento del pelo animale;
  • il nuovo impianto di raffinazione e ri-esterificazione del grasso animale al fine di ottenere un biofuel di elevata qualità;
  • l’avvio, nel corso del terzo trimestre 2020, dell’investimento per il nuovo impianto di produzione di prodotti in granuli e pastiglie.

Evoluzione prevedibile della gestione
La gravità dello scenario attuale legato agli effetti economici e sociali del COVID-19 e l’incertezza sugli sviluppi futuri in Italia e nei Paesi in cui opera il Gruppo, rendono di difficile previsione gli impatti della pandemia sull’esercizio 2020.

Nonostante il recente deterioramento dello scenario operativo a causa della recrudescenza della pandemia, i riscontri ricevuti dalla clientela confortano SICIT in merito alla possibilità di raggiungere sostanzialmente gli obiettivi economico-finanziari definiti per il 2020, in quanto il management ritiene che il livello di interesse nei confronti dei prodotti di SICIT abbia manifestato comunque nel periodo di riferimento un trend positivo, soprattutto per quanto riguarda i biostimolanti per l’agricoltura.

Il management è tuttavia ben consapevole che l’incertezza sulle tempistiche della conclusione dell’emergenza pandemica e sulla profondità delle conseguenze che la stessa avrà sulle maggiori economie mondiali è ancora elevata. Un eventuale rinnovo o prolungamento delle misure restrittive nei confronti delle concerie italiane potrebbe avere effetti negativi sull’approvvigionamento delle proprie materie prime di input e, di conseguenza, sulla propria capacità produttiva e sull’attività commerciale. Analogamente, eventuali inasprimenti del lock-down nei Paesi in cui il Gruppo commercializza i propri prodotti potrebbero indebolire la domanda, in particolare nel settore dell’edilizia, a cui si rivolgono i ritardanti (l’agricoltura, di contro, sembra essere molto meno influenzata dalle dinamiche emergenziali).

Fermo quanto sopra evidenziato in merito alle incertezze legate agli impatti del COVID-19, le performance registrate dal Gruppo al 30 settembre 2020 segnano una crescita dei ricavi pari all’11,5% (rispetto ai primi nove mesi del 2019), sostanzialmente in linea con le aspettative, ancorché con un differente mix di settori agricolo/industriale/grasso.

I risultati registrati sono significativamente positivi considerato il perdurare delle difficoltà e delle incertezze che permangono sulle principali economie mondiali in forte recessione a causa del perdurare delle difficoltà legate al COVID-19.

La Società proseguirà anche nel quarto trimestre del 2020 il proprio piano di investimenti con l’avanzamento delle attività finalizzate al completamento dell’ampliamento industriale e tecnico ad Arzignano ed in particolare il nuovo magazzino, il parco cisterne, i nuovi laboratori, l’impianto per la ri-esterificazione grasso e l’impianto per prodotti in granuli e pastiglie.

Il Gruppo conferma l’intenzione di accelerare il processo di crescita investendo, nel breve periodo, nel rafforzamento della struttura commerciale dedicata ai mercati esteri, e nel medio periodo, con (i) il rafforzamento, quantitativo e qualitativo, della capacità produttiva nei siti di Arzignano e Chiampo; e (ii) l’apertura di uno stabilimento produttivo in Cina, per essere ancora più vicino ai propri clienti internazionali. Tuttavia, considerato che si sono verificati rallentamenti nell’attività di pianificazione di tale nuovo impianto produttivo a causa della crisi sanitaria, la pianificazione e/o implementazione di tale impianto potrebbe subire ulteriori ritardi qualora dovessero essere adottate in futuro ulteriori misure restrittive e/o vi fosse un ulteriore aggravamento della situazione di emergenza sanitaria.

Al fine di perseguire tale politica di sviluppo, il Gruppo non esclude di poter fare ricorso anche a potenziali acquisizioni esterne o partnership con altri gruppi industriali.

Il Gruppo proseguirà inoltre la propria strategia di sviluppo di nuovi prodotti in stretta collaborazione con i propri clienti, per poter rispondere adeguatamente alle diverse esigenze delle realtà agricole e industriali a cui sono dedicati.

Approvazione del bilancio di sostenibilità 2019
La Società rende noto che l’odierno Consiglio di Amministrazione ha approvato il “Bilancio di sostenibilità del Gruppo SICIT al 31 dicembre 2019” (il “Bilancio di Sostenibilità”). Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto in conformità ai “GRI Standards”, su base volontaria, considerato l’interesse e attenzione del Gruppo, sin dalla sua fondazione, alle tematiche legate alla sostenibilità.
Inoltre, allo scopo di aumentare il grado di trasparenza e affidabilità delle informazioni contenute nella rendicontazione non finanziaria, è in corso la revisione del Bilancio di Sostenibilità da parte di Deloitte & Touche S.p.A., soggetto terzo indipendente appositamente incaricato.

SICIT Group accelera sul fronte della sostenibilità energetica. Grazie alla partnership con Enel X, l’azienda installerà un impianto fotovoltaico da 192 kWp (kilowatt di picco) in grado di produrre ogni anno circa 226.000 kWh di energia elettrica che sarà interamente impiegata per alimentare lo stabilimento di Arzignano (VI), garantendo un risparmio di oltre 83 tonnellate di CO2 ogni anno.

Parallelamente SICIT ha deciso di sottoporre il proprio ciclo produttivo all’analisi del Circular Economy Report di Enel X, uno strumento in grado di identificare il livello di maturità circolare dell’azienda e fornire una road-map con le possibili soluzioni per migliorarlo. SICIT punta così ad intervenire sui propri cicli produttivi per ridurre ulteriormente la propria impronta ambientale ed assicurare un futuro sostenibile all’azienda, all’indotto e al territorio.

L’impegno a favore di ambiente e sostenibilità energetica è parte dell’importante piano di investimenti al 2022 approvato da SICIT ed è testimoniato da diversi interventi di efficientamento energetico che, ad inizio 2019, hanno interessato sia lo stabilimento di Arzignano (impianto di cogenerazione) che quello di Chiampo, dove è pienamente operativo l’impianto di post-combustione per il miglioramento ambientale che garantisce un’efficienza di abbattimento degli inquinanti emessi in atmosfera del 98%.

Grazie alle misure prese in passato e all’impianto fotovoltaico green – che verrà utilizzato per alimentare anche le auto elettriche aziendali – la sede di Arzignano di SICIT raggiungerà il massimo livello di efficienza energetica.

  • I ricavi consolidati dei primi nove mesi del 2020 raggiungono € 48,2 milioni (vs. € 43,2 milioni nei primi nove mesi del 2019, +11,5%)
  • In significativa crescita, in particolare, il business dei biostimolanti a € 29,3 milioni (vs. € 23,4 milioni, +25,0%) e quello del grasso animale a € 5,0 milioni (vs. € 4,6 milioni, +8,4%); si conferma, di contro, la contrazione del business dei ritardanti per l’edilizia a € 11,1 milioni (vs. € 12,3 milioni, -8,8%), rallentato dall’emergenza Covid, specialmente nel terzo trimestre
  • Crescono significativamente tutte le principali aree geografiche: Europa (inclusa Italia) a € 24,9 milioni (vs. € 23,7 milioni, +5,1%); Asia-Pacific a € 13,8 milioni (vs. € 11,4 milioni, +21,6%); Americas a € 5,7 milioni (vs. € 4,6 milioni, +25,6%). Anche il mercato del Middle East e Africa ha recuperato la diminuzione registrata nel primo semestre, a € 1,4 milioni (vs. € 1,3 milioni, +8,3%)

SICIT Group comunica che i ricavi consolidati nel periodo 1 gennaio – 30 settembre 2020, se confrontati con l’analogo periodo dell’esercizio 2019, registrano un incremento complessivo di circa € 5,0 milioni, raggiungendo € 48,2 milioni (+11,5%).

La crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +5,1%; di cui Italia +8,6% e altri Paesi in Europa +2,7%), all’APAC (+21,6%); dalle Americas (+25,6%) al Resto del Mondo (Middle East e Africa, +8,3%).

Tale risultato ha beneficiato, in particolar modo, della crescita del business dei biostimolanti per l’agricoltura (+25,0%) che continua a registrare una domanda sostenuta; e del grasso animale per la produzione di biocombustibili (+8,4%) che ha più che recuperato la lieve flessione (-1,0%) registrata nel primo semestre dell’anno; mentre i ritardanti per l’industria del gesso (-8,8%) si confermano in rallentamento, a causa essenzialmente degli effetti dell’emergenza Covid sul mercato mondiale dell’edilizia. Infine, i ricavi da ritiri di sottoprodotti di origine animale e di rifiuti conciari (+0,1%) hanno recuperato il ritardo registrato nel primo semestre (-7,4%), a causa del lockdown delle concerie durante la scorsa primavera.

Evoluzione prevedibile dei ricavi anche in considerazione dell’emergenza Covid
Con riferimento all’emergenza Covid e al suo potenziale impatto nei mesi a venire, la Società è ben consapevole che l’incertezza sulle tempistiche della conclusione dell’emergenza pandemica e sulla profondità delle conseguenze che la stessa avrà sulle maggiori economie mondiali è ancora elevata. Un eventuale rinnovo o prolungamento delle misure restrittive nei confronti delle concerie italiane potrebbe avere effetti negativi sull’approvvigionamento delle sue materie prime di input e, di conseguenza, sulla sua capacità produttiva e sull’attività commerciale. Analogamente, eventuali azioni di rinnovo o di prolungamento del lockdown nei Paesi in cui la Società commercializza i propri prodotti potrebbero indebolire la domanda dei prodotti della Società, in particolare nel settore dell’edilizia, a cui si rivolgono i ritardanti (l’agricoltura, di contro, sembra essere molto meno influenzata dalle dinamiche emergenziali).

Ciò ricordato, tuttavia, la Società rimane fiduciosa – anche grazie alle iniziative dalla stessa intraprese, quali, fra le altre, l’aumento dei prezzi di vendita per fronteggiare i costi straordinari connessi alla gestione della pandemia ed un agosto di maggiore operatività e produzione – di poter continuare a crescere e di poter, se non centrare gli obiettivi di budget, quanto meno contenere al minimo gli eventuali scostamenti.

Massimo Neresini, CEO di SICIT Group, ha commentato: “Alla luce dell’emergenza sanitaria, che sembra tornare a colpire nuovamente l’economia mondiale, rimaniamo soddisfatti. Entriamo nell’ultimo trimestre dell’anno forti di una performance di crescita a doppia cifra nei primi novi mesi (+11,5%), ulteriormente migliorata, grazie alla sostenuta domanda di biostimolanti e al completo recupero della produzione di grasso animale per biocombustibili e dei ricavi per servizi di ritiro dei residui conciari; e nonostante la prevedibile flessione dei ritardanti per l’edilizia. Si tratta di un risultato particolarmente prezioso, di questi tempi; acquisito nonostante i nostri commerciali non abbiano potuto viaggiare; e sempre garantendo, da una parte, la continuità produttiva e commerciale necessaria per servire al meglio i nostri clienti e, dall’altra, i più elevati standard di sicurezza ai nostri collaboratori. Inoltre, il nostro piano di investimenti industriali ha recuperato il ritardo nelle opere edili, dovuto al lockdown primaverile; così come è continuato lo sviluppo di nuovi prodotti, realizzando prodotti su misura, in grado di far fronte alle diverse esigenze delle realtà agricole (biostimolanti) e industriali (ritardanti). Covid permettendo, tali risultati ci confortano in merito alla possibilità, sia pure in un contesto economico molto difficile, di perseguire gli obiettivi stabiliti per l’anno in corso”.

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